Seiza





Il termine Seiza significa letteralmente “sedersi correttamente”.


Questa è la tradizionale seduta giapponese sulle ginocchia e viene fatta direttamente sul pavimento.
Essa non è usata solo nelle arti marziali ma anche in altre arti giapponesi come la cerimonia del tè, l’ikebana e lo Shodo (arte della calligrafia), il suo utilizzo è legato soprattutto a cerimonie ed eventi della tradizione.

La posizione di saluto in seiza (cioè seduti sui talloni)
fa parte delle forme di rispetto giapponesi:
l’uomo diventa così momentaneamente vulnerabile

Questa postura è nata nel periodo Muromachi (1336-1573) quando, secondo le “regole architettoniche”, i pavimenti degli edifici erano ricoperti di tatami.
Il suo utilizzo è durato, e sta durando, per molti secoli.

Per sedersi correttamente è necessario essere in ginocchio sul pavimento, gambe piegate, con i glutei sui talloni. Le caviglie dovrebbero leggermente ruotare verso l'esterno in modo che il dorso dei piedi sia del tutto schiacciato a terra sotto il peso del corpo, formando una specie di V.
La posizione delle mani dipende molto dalla situazione: nel caso dei karateka si tengono i palmi appoggiati sulla parte alta delle cosce, le dita non sono spalancate.
La schiena deve essere ben diritta ma non rigida, lo stesso vale per la testa e il collo.
Le donne tengono le gambe unite, gli uomini possono tenere al massimo la distanza di un pugno tra le due ginocchia. In alcune arti marziali è concessa la distanza massima di due pugni.
Seiza deve (dovrebbe) essere una posizione rilassante ma ordinata e composta.

Nelle Arti Marziali è molto importante la posizione degli occhi che deve essere dritta, come se fissassero un punto posto qualche metro avanti a loro.
In questo modo è possibile vedere anche lateralmente e contrastare ogni eventuale attacco, senza dover necessariamente fissare lo sguardo verso il lato da dove ha origine l'offensiva.

Alessio Carboni

Pagina aggiornata domenica 17 gennaio 2021


Il segreto della salute fisica e mentale non sta nel lamentarsi del passato, né del preoccuparsi del futuro, ma nel vivere il momento presente con saggezza e serietà.
La vita può avere luogo solo nel momento presente. Se lo perdiamo, perdiamo la vita. L'amore nel passato è solo memoria. Quello nel futuro è fantasia.
Solo qui e ora possiamo amare veramente. Quando ti prendi cura di questo momento, ti prendi cura di tutto il tempo.

Siddhartha Gautama




Per noi i guerrieri non sono quello che voi intendete. Il guerriero non è chi combatte, perché nessuno ha il diritto di prendersi la vita di un altro.
Il guerriero per noi è chi sacrifica se stesso per il bene degli altri.
E’ suo compito occuparsi degli anziani, degli indifesi, di chi non può provvedere a se stesso e soprattutto dei bambini, il futuro dell’umanità.

Toro Seduto




Ad ogni forza si contrappone una controforza.
La violenza, anche prodotta da buone intenzioni,
rimbalza sempre su chi l’ha generata.

Yamaoka Tesshu