Benvenuti nel sito della Scuola di Karate tradizionale Bushido

Scuola di Karate stile Shotokan tradizionale dal 1977


Questo sito è dedicato alla Scuola di Karate tradizionale Bushido

e a tutti i Karateka che ne fanno e ne hanno fatto parte.





...come la superficie levigata di uno specchio

riflette qualunque cosa le stia intorno senza distorsioni

e una valle silenziosa riecheggia anche i rumori più deboli

allo stesso modo lo studente di karate

deve rendere vuota la mente da egoismi e debolezze


Gichin Funakoshi


Samurai III




Hagane Chīsana Shizuku 鋼小さな滴

Hagane Chīsana Shizuku 鋼小さな滴 scrisse durante la sua vita molti testi di difficile interpretazione.
Dopo la sua morte uno degli allievi che li aveva ricevuti in eredità, decise di cercare la "chiave di lettura" che il suo maestro, in un raro momento di apertura, aveva detto esserci.
Il lavoro per scoprire i segreti di quei testi ermetici occuparono buona parte della vita dell'allievo.
L'allievo, ormai diventato maestro, si riferiva a quei testi come ad uno scrigno colmo di grandi tesori.
Uno degli insegnamenti che soleva impartire ai suoi allievi era di non fermarsi mai alle apparenze, che niente è così come sembra e che la vita deve essere vissuta ogni giorno in modo completo e profondo.
Il suo maestro visse in una delle epoche più buie del Giappone, il periodo EDO, dove il potere militare si contraddistinse per un fortissimo regime di repressione a carattere burocratico.
La repressione a quei tempi era durissima, soprattutto per alcune caste sfortunate.
Hagane, nonostante appartenesse ad una casta privilegiata, si adoperò continuamente per aiutare chi ne aveva bisogno, ma diceva sempre che aiutava solo coloro che accettavano il suo aiuto.
Il maestro continuava a ripetere che gli uomini non vedevano il baratro fino a che non ci cadevano dentro, e molti di questi, nonostante stessero cadendo, continuavano a non vedere l'evidenza dei fatti.
Quello vissuto da Hagane era stato uno dei periodi più duri che il Giappone aveva vissuto.
Una elite di pochi che si arrogava il diritto di comandare sulla popolazione che veniva continuamente vessata e costretta ad una vita di ristrettezze, di controllo e con sempre meno libertà.
"Il 'dovere' di un Samurai" - diceva - "è quello di servire la verità e la giustizia, e la verità difficilmente è quella che abbiamo tutti i giorni sotto gli occhi: la verità va assolutamente ricercata a qualsiasi costo e con qualsiasi sforzo."



Un pensiero




Il toccante discorso di Charlie Chaplin ne “Il Grande Dittatore”

Il film “Il Grande Dittatore” di Charlie Chaplin è uno dei più grandi capolavori della storia del cinema, nonché un vero e proprio pezzo di storia del XX secolo.
Realizzato nel 1940, racconta la storia di un barbiere ebreo che vive nella Tomania (Germania) sotto la dittatura di Adenoid Hynkel (Adolf Hitler). Una commedia drammatica da vedere assolutamente che si conclude con il discorso più bello che sia mai stato interpretato in un film.

Di seguito il celebre discorso di Charlie Chaplin ne “Il Grande Dittatore” che insegna il significato di libertà, uguaglianza, pace e progresso (tratto da Frasi Mania):

"Mi dispiace, ma io non voglio fare l’Imperatore: non è il mio mestiere. Non voglio governare, né conquistare nessuno. Vorrei aiutare tutti, se possibile: ebrei, ariani, neri e bianchi. Tutti noi dovremmo aiutarci vicendevolmente, dovremmo godere soltanto della felicità altrui, non dell’infelicità. In questo mondo c’è posto per tutti, la natura è ricca ed è sufficiente per tutti noi. La vita può essere felice e magnifica, ma noi lo abbiamo dimenticato.

L’avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha precipitato il mondo nell’odio, ci ha condotti alla miseria e alla violenza. Abbiamo i mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi. La macchina dell’abbondanza ci ha dato povertà. La nostra conoscenza ci ha resi cinici, la nostra intelligenza ci ha resi duri e cattivi. Pensiamo troppo e sentiamo troppo poco. Più che di macchine, abbiamo bisogno di umanità. Più che dell’intelligenza, abbiamo bisogno di bontà e gentilezza. Senza queste qualità la vita è violenza e tutto è perduto.


Gli aerei e la radio hanno avvicinato le genti. La natura stessa di queste invenzioni reclama la bontà nell’uomo, reclama la fratellanza universale, l’unione dell’umanità. Perfino ora la mia voce sta raggiungendo milioni di persone nel mondo, milioni di uomini, donne e bambini disperati, vittime di un sistema che impone agli uomini di torturare e imprigionare gente innocente.

A chi può sentirmi, io dico: “non disperate”. L’avidità che ci comanda è solamente un male passeggero, l’amarezza di uomini che temono le vie del progresso umano. L’odio degli uomini scompare insieme ai dittatori, e il potere che hanno tolto al popolo ritornerà al popolo e, qualsiasi mezzo usino, la libertà non potrà essere soppressa.

Soldati! Non combattete per la schiavitù! Combattete per la libertà! Nel Vangelo di San Luca è scritto: “Il Regno di Dio è nel cuore degli uomini”. Non di un solo uomo o di un gruppo di uomini, ma di tutti gli uomini. Voi! Voi, il popolo, avete la forza di creare le macchine, la forza di creare la felicità. Voi, il popolo, avete il potere di rendere la vita bella e libera; di fare di questa vita una splendida avventura.

Quindi, in nome della democrazia, usiamo questo potere. Uniamoci tutti! Combattiamo per un mondo nuovo che sia migliore, un mondo che dia a tutti gli uomini la possibilità di lavorare, di avere un futuro e una vecchiaia tranquilla.

Promettendovi queste cose dei bruti sono saliti al potere, ma mentivano! Non hanno mantenuto quelle promesse, e mai lo faranno. I dittatori non sono liberi perché rendono schiavo il popolo! Allora combattiamo per mantenere quelle promesse!

Combattiamo per liberare il mondo, per eliminarlo confini e barriere, per eliminare l’avidità, l’odio e l’intolleranza. Combattiamo per un mondo ragionevole. Un mondo in cui la scienza e il progresso portino benessere a tutti gli uomini.

Soldati! Uniamoci in nome della democrazia!"



Ultimo aggiornamento martedì 5 ottobre 2021


Il segreto della salute fisica e mentale non sta nel lamentarsi del passato, né del preoccuparsi del futuro, ma nel vivere il momento presente con saggezza e serietà.
La vita può avere luogo solo nel momento presente. Se lo perdiamo, perdiamo la vita. L'amore nel passato è solo memoria. Quello nel futuro è fantasia.
Solo qui e ora possiamo amare veramente. Quando ti prendi cura di questo momento, ti prendi cura di tutto il tempo.

Siddhartha Gautama




Per noi i guerrieri non sono quello che voi intendete. Il guerriero non è chi combatte, perché nessuno ha il diritto di prendersi la vita di un altro.
Il guerriero per noi è chi sacrifica se stesso per il bene degli altri.
E’ suo compito occuparsi degli anziani, degli indifesi, di chi non può provvedere a se stesso e soprattutto dei bambini, il futuro dell’umanità.

Toro Seduto




Ad ogni forza si contrappone una controforza.
La violenza, anche prodotta da buone intenzioni,
rimbalza sempre su chi l’ha generata.

Yamaoka Tesshu