Benvenuti nel sito della Scuola di Karate tradizionale Bushido
Scuola di Karate stile Shotokan tradizionale dal 1977


Questo sito è dedicato alla Scuola di Karate tradizionale Bushido
e a tutti i Karateka che ne fanno e ne hanno fatto parte.





...come la superficie levigata di uno specchio
riflette qualunque cosa le stia intorno senza distorsioni
e una valle silenziosa riecheggia anche i rumori più deboli
allo stesso modo lo studente di karate
deve rendere vuota la mente da egoismi e debolezze

Gichin Funakoshi








Un pensiero


La felicità e la pace del cuore
nascono dalla coscienza di fare ciò che riteniamo giusto e doveroso,
non dal fare ciò che gli altri dicono e fanno.


Gandhi






Le Armi tradizionali
Il Sai

Il sai deve la sua diffusione all'isola di Okinawa (dove viene chiamato anche Ryukyu).
Il suo utilizzo lo si trova anche in India, Cina, Indonesia, Malesia e Thailandia.

La sua forma è essenzialmente composta da una sorta di asta di metallo o bastone arrotondato e appuntito, con due lunghe tsuba, proiezioni non affilate attaccate al manico. La parte finale del manico viene chiamata tirapugni.

Il Sai viene costruito in varie forme: quelli tradizionali sono arrotondati, mentre alcune riproduzioni più moderne hanno adottato un ottagono nel rostro centrale. Gli tsuba sono tradizionalmente simmetrici, tuttavia, il sai chiamato Manji, sviluppato da Taira Shinken impiega due tsuba uno opposto all'altro.

Si pensa che il sai sia sempre stato un'arma e non invece uno strumento di lavoro come la maggior parte delle armi tradizionali. La storia dei sai ha inizio in Cina, e si dice che siano stati introdotti in Giappone successivamente da alcuni monaci cinesi cultori delle arti marziali. Queste armi nascono soprattutto per difendersi dall'attacco di una spada ma possono anche venire usate come armi da lancio.