Benvenuti nel sito della Scuola di Karate tradizionale Bushido
Scuola di Karate stile Shotokan tradizionale dal 1977


Questo sito è dedicato alla Scuola di Karate tradizionale Bushido
e a tutti i Karateka che ne fanno e ne hanno fatto parte.





...come la superficie levigata di uno specchio
riflette qualunque cosa le stia intorno senza distorsioni
e una valle silenziosa riecheggia anche i rumori più deboli
allo stesso modo lo studente di karate
deve rendere vuota la mente da egoismi e debolezze

Gichin Funakoshi








Sabato 30 Novembre e Domenica 1 Dicembre 2019

Seminario di studio e stage di Karate e Aikido
Atemi: Energia e respirazione







Giovedì 19 Dicembre 2019

Serata di studio:

Gijitsu yori shinjitsu
Lo spirito è più importante della tecnica
Maestro Gichin Funakoshi


Karate Ni Sente Nashi
Autodifesa con tempo di reazione Go No Sen


Ikken hissatsu
Applicando i principi di Kyusho


Vi invitiamo a partecipare nello spirito del "Musha Shuyo",
il viaggio nella ricerca e nel confronto...


Docenti: Alberto Barbanti (Club Cinture Nere) e Fabio Ferri (Scuola di Karate Tradizionale Bushido)





Corso di specializzazione sui kata 2019-2020


                               

Le 18 lezioni di specializzazione sui Kata si tengono nella palestra della Scuola di Karate Tradizionale BUSHIDO di via Verga a Cinisello Balsamo (MI) dalle ore 20:30 alle ore 22:00:

Eventi passati:
  • Venerdì - 4 Ottobre 2019
  • Venerdì - 18 Ottobre 2019
  • Venerdì - 8 Novembre 2019
  • Venerdì - 22 Novembre 2019
  • Venerdì - 6 Dicembre 2019
Prossimo evento:
  • Venerdì - 20 Dicembre 2019
Eventi successivi:
  • Venerdì - 10 Gennaio 2020
  • Venerdì - 24 Gennaio 2020
  • Venerdì - 7 Febbraio 2020
  • Venerdì - 21 Febbraio 2020
  • Venerdì - 6 Marzo 2020
  • Venerdì - 20 Marzo 2020
  • Venerdì - 3 Aprile 2020
  • Venerdì - 24 Aprile 2020
  • Venerdì - 8 Maggio 2020
  • Venerdì - 22 Maggio 2020
  • Venerdì - 5 Giugno 2020
  • Venerdì - 19 Giugno 2020




Il filo rosso del destino


Wei era un uomo che, rimasto orfano di entrambi i genitori in tenera età, desiderava sposarsi e avere una grande famiglia; nonostante i suoi sforzi era giunto all'età adulta senza essere riuscito a trovare una donna che volesse diventare sua moglie.

Durante un viaggio Wei incontrò, sui gradini di un tempio, un anziano appoggiato con la schiena a un sacco che stava consultando un libro. Wei chiese all'uomo cosa stesse leggendo; l'anziano rispose di essere il Dio dei matrimoni e, dopo aver guardato il libro, disse a Wei che sua moglie ora era una bimba di tre anni e che avrebbe dovuto attendere altri quattordici anni prima di conoscerla. Wei, deluso dalla risposta, chiese cosa contenesse il sacco; l'uomo rispose che lì dentro c'era del filo rosso che serviva per legare i piedi di mariti e mogli. Quel filo è invisibile e impossibile da tagliare, per cui una volta che due persone sono legate tra loro saranno destinate a sposarsi indipendentemente dai loro comportamenti o dagli eventi che vivranno. Queste parole non convinsero Wei che, per sentirsi libero di scegliere da solo la donna da sposare, ordinò al suo servo di uccidere la bambina destinata a diventare sua moglie. Il servo pugnalò la bambina ma non la uccise: riuscì soltanto a ferirla alla testa e Wei, dopo quegli eventi, continuò la sua solita vita alla ricerca della moglie.

Quattordici anni dopo Wei, ancora celibe, conobbe una bellissima ragazza diciassettenne proveniente da una famiglia agiata e si sposò con lei. La ragazza portava sempre una pezzuola sulla fronte e Wei, dopo molti anni, le chiese per quale motivo non se la togliesse nemmeno per lavarsi. La donna, in lacrime, raccontò che quando aveva tre anni fu accoltellata da un uomo e che le rimase una cicatrice sulla fronte; per vergogna la nascondeva con la pezzuola. A quelle parole Wei, ricordandosi dell'incontro con il Dio dei matrimoni e dell'ordine che dette al suo servo, confidò alla donna di essere stato lui a tentare di ucciderla. Una volta che Wei e la moglie furono a conoscenza della storia si amarono più di prima e vissero sereni e felici.